una particolare cosa dell’educazionismo corrente, dove per educazionismo intendo il precipitato del connubio inarrestabile di scienze dell’educazione e psicologia dell’età evolutiva, una particolare cosa dell’educazionismo, che come ogni altro ismo si connota per gioiosa ostinazione e un fondo di parrocchia, è quella del rinforzo positivo.
questa modernissima e geniale trovata del rinforzo positivo, vede il discente come fruitore finale di un raggiante, incondizionato, olistico incoraggiamento, quale che sia l’epifenomeno delle sue fatiche.
intendiamoci, un bravo, dài, avanti così! non si nega a nessuno. è da sempre il confort food dell’ecosistema scolastico. ma alla lunga, suona più come una resa che si vuole dignitosa, di fronte alla assai poco dignitosa incapicità di uno di insegnare e dell’altro di imparare qualcosa.
questa mattina ero a lezione al Goethe di milano. eravamo un simpatico manipolo di teneri secchioni, lievemente stonati. e la docente, un simpaticissimo donnone tedesco sulla cinquantina, correggeva con puntulità, seppure con la dovuta cortesia, ma senza troppe cerimonie, noi discenti ogni qualvolta sbagliavamo.
mi sono sentita rassicurata. nessuno mi prendeva per imbecille.

